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Nel corso della fine di ottobre e del mese di novembre si sono svolte in nelle zone e in alcune parrocchie le Feste del Ciao. Proponiamo qui il racconto di quella che è stata organizzata nella Zona di Montevarchi e che ha coinvolto un folto gruppo di ragazzi delle varie parrocchie.

Non è facile raccontare le emozioni che ho provato in questo campo concluso da pochi giorni. Scrivere significa ricordare e ricordare significa commuovermi ancora!
“Come un pittore, farò in modo di arrivare fino al cuore con la forza del colore”.
"Di tutti i colori ... tutti parte dello stesso disegno" Questo era il tema che i 70 ragazzi del Cimone e gli 11 educatori hanno portato avanti durante la settimana del campo ACR medie dal 24 al 30 Agosto. Siamo partiti con un bel diluvio ma già dal giorno dopo il sole ci ha attesi per tutta la settimana ed ha illuminato l'intero Villaggio Cimone e le nostre ricche giornate.
Noi educatori già dal primo giorno ci siamo resi conto di quanta bellezza ci fosse negli occhi di quei ragazzi e ragazze, quante aspettative, quante incertezze e paure. Subito ci siamo adoperati affinché il tema scelto fosse portato avanti con tutte le nostre forze e che ognuno di loro durante il campo si rendesse conto di far parte davvero dello stesso disegno.
Ogni anno sono i ragazzi ad essere i protagonisti ma quest'anno lo sono stati in modo particolare, con il loro comportamento e la loro educazione hanno permesso la buona riuscita del campo; hanno creato un clima bello dove si respirava veramente che Dio ci ha tracciati con la stessa matita e che ha dato per ognuno di noi una propria sfumatura, un proprio dettaglio e colore; ma che quel disegno aveva bisogno di tutti e ciascuno affinché risplendesse di luce. 
I ragazzi e le ragazze si sono accorti che appena il loro disegno diventava uno "scarabocchio" dovevano essere in grado di fermarsi ad osservarlo bene e ridonargli un ordine e una luce nuova. Ed è stato bello vedere che ogni volta che succedeva ciò, erano loro gli artefici di questa opera. 
Ogni giornata era contrassegnata da un colore specifico e da un verbo diverso. I sette verbi e i sette colori hanno formato la domenica un bellissimo arcobaleno.
La giornata del giovedì è stata contrassegnata dalla gita, mentre quella del venerdì è stata interamente dedicata alla preghiera. Noi educatori e Don Stefano siamo rimasti meravigliati dallo splendore di quella giornata, da come quel silenzio durante il deserto della mattina all'insegna della canzone "Hai un momento Dio?" sia stato una esperienza di preghiera e colloquio con il Signore e non fosse un silenzio voluto e chiesto da noi educatori. 
La sera i ragazzi hanno vissuto un altro momento di preghiera, la veglia, dove divisi in gruppo hanno pregato spostandosi per il Villaggio, creando così una veglia itinerante dove nella prima hanno tenuto tra le mani della terra da inserire in un vasetto, nella seconda hanno piantato il loro seme, nella terza lo hanno innaffiato e nella quarta tutti i gruppi insieme si sono ritrovati nel buio del campo sportivo in cerchio in silenzio. Quell'ultima tappa stava a significare il passaggio dalla morte alla luce, successivamente in un bel clima di preghiera ci siamo recati in chiesa dove ad attenderci, nell’Eucarestia esposta, c'era Gesù e abbiamo terminato con un momento di adorazione.  
Un grazie immenso va sicuramente a tutti gli educatori che hanno impiegato del loro tempo per preparare il campo e donare se stessi ai bisogni e alla formazione dei ragazzi. 
Un grazie anche a Don Stefano che ha condotto i ragazzi per mano in questa settimana ed ha spiegato loro il senso profondo con il quale Dio ci ha creati nello stesso disegno. 
Mi piacerebbe concludere questo breve racconto di ciò che è stato il campo ACR medie di quest'anno con le parole di uno dei ragazzi: 
"Non avrei mai pensato che una settimana mi facesse capire che stavo creando solo uno scarabocchio anche se sono così giovane. Adesso voglio unire la mia mano a quella del Signore perché ho capito che come tutti sono protagonista di quel disegno anche con quelli della mia casetta." La buona riuscita di un campo è data proprio da questo, dal vedere negli occhi dei ragazzi e delle ragazze una luce in più di quando sono partiti. Quando accade non si può far altro che ringraziare il Signore per averci fatto incontrare quei ragazzi, per averci assistito durante tutta la settimana ed aver compreso che ci ha disegnati tutti, tutto è opera Sua.
 Letizia Franchi, Consigliere diocesano
 
Guarda / Senza parlare / Azzurro come te, / Come il cielo e il mare
E giallo come luce del Sole / Rosso come le / Cose che mi fai / Provare.
Ciao semplicemente ciao.”
 
Come ogni anno, l'offerta formativa ACR è stata straordinaria! 
Dai campi educativi nel villaggio Cimone a Cascina Vecchia, la sezione Ragazzi dell'azione cattolica non ha perso occasione per creare momenti unici per i nostri ragazzi e bambini. Attraverso il gioco, la riflessione, l'ascolto della parola di Dio .il bambino esce dallo scenario ripetitivo/iterativo che vive a casa per favorire una propria crescita personale:prende consapevolezza  di sé e di esser parte di una comunità;  si arricchisce di relazioni con i suoi coetanei e con gli educatori più grandi, che lo accompagna nel suo "cammino" personale.
 Pietro, Educatore
Anche quest’anno i bambini delle elementari hanno dato il via al tempo straordinario dell’estate targato Azione Cattolica.
Durante tutta la settimana ci ha accompagnato la figura biblica di Noè, che fortunatamente non si è portato con sé il diluvio! Anzi, nelle settimane più calde di inizio estate ci ha insegnato a valorizzare tutto il creato che ci circonda, stando a stretto contatto con la natura in quel luogo meraviglioso che è Cascina Vecchia, lontani dall’assillante tecnologia di cui ci contorniamo nella vita di tutti i giorni.
Tema molto caro anche al nostro Papa, Francesco, quello della tutela e la valorizzazione del creato.
Tutto questo senza tralasciare il rapporto con Dio, che proprio nella figura di Noè trova l’interlocutore prediletto con cui la propria alleanza con l’Uomo, e qui ogni ragazzo è stato stimolato trovare la propria “alleanza” con il Signore, potremmo oggi dire: il proprio rapporto di amore e amicizia con Gesù.
E quale modo migliore si potrebbe scoprire o riscoprire l’amicizia con Gesù se non prendendo consapevolezza di sé e di esser parte di una comunità? Arricchendosi di relazioni nuove, con i suoi coetanei e con gli educatori più grandi che lo accompagnano nel suo "cammino" personale.
Attraverso le attività, gli scherzi, i giochi, i ragazzi si incontrano e si conoscono, così come cercando di aiutarsi, sostenersi, poi valorizzando i momenti di messa e della preghiera, incontrano e conoscono il Signore.
Non sono mancate le solite escursioni: camminando nel bosco fino a Vallombrosa, e la sera con le torce fino a Massa Nera, luogo magico che tutti gli anni non manca di stupirci; dove ai nostri piedi ammiriamo il panorama creato dall’Uomo, ma ogni volta finiamo la serata con lo sguardo all’insù, a contemplare la bellezza del cielo stellato.
I ringraziamenti vanno senz’altro a tutti coloro che rendono possibile questa esperienza, in particolar modo agli educatori e gli assistenti spirituali che si prendono a cuore la crescita dei ragazzi, collaborando per creare un'atmosfera unica di confronto, dialogo, sempre attenti e sensibili; non da ultimo alle famiglie, che sempre ci dimostrano fiducia e gratitudine.
Da un citazione musicale di Jovanotti: 
"Tutto il peggio passa, tutto il meglio resta!", e noi educatori, noi gente di AC viviamo e operiamo con questo ideale!
 
Andrea Ermini, Responsabile diocesano ACR