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Quest'anno l'ACR diocesana propone una nuova iniziativa per i nostri ragazzi. Alle porte del Natale vivremo insieme un momento di ritiro e di preghiera, ma anche di gioco e di comunione.
Pensiamo che per i nostri ragazzi sia importante in questo periodo così particolare del nostro cammino di cristiani ritrovarsi insieme con gli amici della diocesi per passare una giornata in modo diverso, prendendosi anche una "pausa" dalla frenesia che purtroppo a volte caratterizza i giorni precedenti al Natale recuperando il reale valore di questa Festa.
La proposta è molto semplice:
Per le elementari
Sabato 19 Dicembre - dalle 14:30 alle 18:00 
presso i locali della Parrocchia di Matassino
(alle 18 sarà possibile partecipare insieme alla S. Messa parrocchiale)
Per le medie
Domenica 20 Dicembre dalle 10:00 alle 17:00 (con pranzo al sacco)
presso la pieve di Donnini
Chiediamo la vostra collaborazione per la diffusione dell'iniziativa non solo dove ci sono i gruppi ACR, ma anche nei gruppi di catechismo e tra i ragazzi che hanno partecipato ai nostri campi estivi.
Ci piacerebbe che i ragazzi fossero accompagnati dai loro educatori parrocchiali, saranno comunque presenti gli educatori dell'equipe diocesana.
Se possibile per meglio organizzarsi chiediamo di prenotarsi:
  • Maria Chiara Serena 3289396923 (per elementari)
  • Letizia Franchi 3423112343 (per le medie)
Vi ringraziamo per il vostro prezioso contributo e cogliamo l'occasione per augurare a tutti voi un buon Avvento
Maria Chiara, Andrea, Letizia, Leonardo, don Stefano
- il consiglio diocesano ACR -
Nel corso della fine di ottobre e del mese di novembre si sono svolte in nelle zone e in alcune parrocchie le Feste del Ciao. Proponiamo qui il racconto di quella che è stata organizzata nella Zona di Montevarchi e che ha coinvolto un folto gruppo di ragazzi delle varie parrocchie.

Non è facile raccontare le emozioni che ho provato in questo campo concluso da pochi giorni. Scrivere significa ricordare e ricordare significa commuovermi ancora!
“Come un pittore, farò in modo di arrivare fino al cuore con la forza del colore”.
"Di tutti i colori ... tutti parte dello stesso disegno" Questo era il tema che i 70 ragazzi del Cimone e gli 11 educatori hanno portato avanti durante la settimana del campo ACR medie dal 24 al 30 Agosto. Siamo partiti con un bel diluvio ma già dal giorno dopo il sole ci ha attesi per tutta la settimana ed ha illuminato l'intero Villaggio Cimone e le nostre ricche giornate.
Noi educatori già dal primo giorno ci siamo resi conto di quanta bellezza ci fosse negli occhi di quei ragazzi e ragazze, quante aspettative, quante incertezze e paure. Subito ci siamo adoperati affinché il tema scelto fosse portato avanti con tutte le nostre forze e che ognuno di loro durante il campo si rendesse conto di far parte davvero dello stesso disegno.
Ogni anno sono i ragazzi ad essere i protagonisti ma quest'anno lo sono stati in modo particolare, con il loro comportamento e la loro educazione hanno permesso la buona riuscita del campo; hanno creato un clima bello dove si respirava veramente che Dio ci ha tracciati con la stessa matita e che ha dato per ognuno di noi una propria sfumatura, un proprio dettaglio e colore; ma che quel disegno aveva bisogno di tutti e ciascuno affinché risplendesse di luce. 
I ragazzi e le ragazze si sono accorti che appena il loro disegno diventava uno "scarabocchio" dovevano essere in grado di fermarsi ad osservarlo bene e ridonargli un ordine e una luce nuova. Ed è stato bello vedere che ogni volta che succedeva ciò, erano loro gli artefici di questa opera. 
Ogni giornata era contrassegnata da un colore specifico e da un verbo diverso. I sette verbi e i sette colori hanno formato la domenica un bellissimo arcobaleno.
La giornata del giovedì è stata contrassegnata dalla gita, mentre quella del venerdì è stata interamente dedicata alla preghiera. Noi educatori e Don Stefano siamo rimasti meravigliati dallo splendore di quella giornata, da come quel silenzio durante il deserto della mattina all'insegna della canzone "Hai un momento Dio?" sia stato una esperienza di preghiera e colloquio con il Signore e non fosse un silenzio voluto e chiesto da noi educatori. 
La sera i ragazzi hanno vissuto un altro momento di preghiera, la veglia, dove divisi in gruppo hanno pregato spostandosi per il Villaggio, creando così una veglia itinerante dove nella prima hanno tenuto tra le mani della terra da inserire in un vasetto, nella seconda hanno piantato il loro seme, nella terza lo hanno innaffiato e nella quarta tutti i gruppi insieme si sono ritrovati nel buio del campo sportivo in cerchio in silenzio. Quell'ultima tappa stava a significare il passaggio dalla morte alla luce, successivamente in un bel clima di preghiera ci siamo recati in chiesa dove ad attenderci, nell’Eucarestia esposta, c'era Gesù e abbiamo terminato con un momento di adorazione.  
Un grazie immenso va sicuramente a tutti gli educatori che hanno impiegato del loro tempo per preparare il campo e donare se stessi ai bisogni e alla formazione dei ragazzi. 
Un grazie anche a Don Stefano che ha condotto i ragazzi per mano in questa settimana ed ha spiegato loro il senso profondo con il quale Dio ci ha creati nello stesso disegno. 
Mi piacerebbe concludere questo breve racconto di ciò che è stato il campo ACR medie di quest'anno con le parole di uno dei ragazzi: 
"Non avrei mai pensato che una settimana mi facesse capire che stavo creando solo uno scarabocchio anche se sono così giovane. Adesso voglio unire la mia mano a quella del Signore perché ho capito che come tutti sono protagonista di quel disegno anche con quelli della mia casetta." La buona riuscita di un campo è data proprio da questo, dal vedere negli occhi dei ragazzi e delle ragazze una luce in più di quando sono partiti. Quando accade non si può far altro che ringraziare il Signore per averci fatto incontrare quei ragazzi, per averci assistito durante tutta la settimana ed aver compreso che ci ha disegnati tutti, tutto è opera Sua.
 Letizia Franchi, Consigliere diocesano
 
Guarda / Senza parlare / Azzurro come te, / Come il cielo e il mare
E giallo come luce del Sole / Rosso come le / Cose che mi fai / Provare.
Ciao semplicemente ciao.”