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Lunedì 26 agosto abbiamo dato il via al campo medie ACR!
I due pullman sono invasi dai cori e dai sorrisi dei ragazzi. Iniziano a crearsi le prime conoscenze, noi educatori siamo lì a guardarli felici e speranzosi che quando torneranno a casa abbiano dentro di loro qualcosa in più. Durante la settimana abbiamo condiviso le emozioni del protagonista del tema, "Davide... un piccolo grande Re". Anche noi, come lui, eravamo stati chiamati per una nuova e bella avventura, anche noi abbiamo avuto il coraggio e la forza di combattere il nostro Golia, impersonato dalla forte grandinata incontrata in passeggiata. Ci siamo affidati all'incontro con l'altro per farsi consigliare dal "nostro Giona". Il venerdì è stata la giornata del deserto; abbiamo riflettuto sul peccato commesso da Davide , il quale per la voglia di possedere qualcosa ha perso di vista l'essenziale. Con i ragazzi abbiamo visto come spesso tutto ciò accade anche a noi, da qui il bisogno di confidarsi con qualcuno, di prendersi un momento di silenzio per dialogare con noi stessi e con Dio ed il bisogno della confessione. Quello che i ragazzi vivono durante un campo-scuola è qualcosa di bello, non deve essere qualcosa dettato dall'entusiasmo momentaneo, ma dall'essere venuti a conoscenza di qualcosa di profondo.
A noi educatori sta l'impegno di continuare ad offrire loro vicinanza, presenza e opportunità; affinchè settimane come queste non siano soltanto un ricordo bello, ma un impegno continuo a livello associativo.
Durante la veglia del sabato sera i nostri occhi erano umidi e rivolti verso l'alto per ammirare quello che il Signore ci ha offerto. Le stelle che incorniciavano il cielo del "villaggio Cimone" ci hanno permesso di esprimere tanti desideri, di sentirci piccoli .. e grandi.
L'augurio è quello che la speranza iniziale si sia avverata, di aver dato ai ragazzi l'opportunità di conoscere un Amico vero, che abbia regalato loro quel sorriso e quella vicinanza in più!
Con la promessa da parte nostra di impegnarsi ancora maggiormente nell'offrire ai ragazzi cammini sempre più organizzati e frequenti!
Non resta che dire: E 1..2..3...4...5..6 CIAO!

Letizia

Riportiamo volentieri alcuni post apparsi sulle pagien di Facebook dei nostri accierrini del "Cimone":

Federico: Quanto mi sono divertito quest'anno!!! Gli amici, le risate, i segreti, la musica, i cori, gli scherzi, i giochi e le battute, i rimproveri e gli errori, i passi falsi e le mosse vincenti, le partite a briscola e a 21, quelle di calcio e di pallavolo, le evasioni programmate, i ragazzi sgamati e quelli salvati, il cibo nascosto e quello rubato, il paesaggio mozzafiato e la natura incontaminata, la pioggia scrosciante, la grandine devastatrice, e i tranquilli sentieri diventati impetuosi torrenti, il gossip e i finti fidanzamenti, le coppie e le incongruenze, le prese in giro e le dediche anonime, i domma e i capogruppi, il saloncino e la chiesetta, la mensa e la sala giochi, la selletta, il poggione, il libro aperto, il campolino, il gomito la e doganaccia!!!! Non vi dimenticherò maiiiiiii!!! GRANDI RAGAZZI!!!

Chiara, educatrice: ...e come ogni anno torni a casa dopo una settimana... ....torni distrutta,afona,stanca, con poche ore di sonno... ....ma se qualcosa manca, ne hai tante in più... ...hai i ringraziamenti di ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni. Ringraziamenti che alla fine si trasformano in lacrime, abbracci, sorrisi e: "ciao...oh ci sei vero anche l'anno prossimo,vero?!?"... ....esperienze che non sono mai uguali, che aggiungono qualcosa in più a te che le vivi e ai ragazzi coi quali hai avuto a che fare per una splendida settimana... GRAZIE RAGAZZI E GRAZIE ALLO SPLENDIDO GRUPPO DI EDUCATORI!

Noemi: VIVA L'ACR MI SONO DIVERTITA TANTISSIMO IN QUESTA STUPENDA SETTIMANA. una esperienza fantastica che dovrebbero provare tutti anke quelli che si sentono superiori.

 

Il tempo forte della Quaresima è un tempo favorevole per la cura della propria interiorità. L'Azione Cattolica diocesana tradizionalmente propone gli Esercizi spirituali per gli Adulti e i Mini ritiri per i ragazzi: un'attenzione alla famiglia in cui i singoli componenti, ciascuno per la sua condizione, si metteno in ascolto della Parola, nella condivisione con i compagni di viaggio, per preparare bene la Pasqua del Signore.

ACR a Cascina Vecchia: “Nuove amicizie e nuove avventure: insieme a Davide!”

Una buona storia è sempre un ottimo punto di partenza per parlare delle cose più grandi e importanti nella vita di ciascuno. Soprattutto se gli ascoltatori sono bambini, durante le giornate belle e piene di un campo estivo.

Le storie dei personaggi biblici, colme di significato e di diversi livelli di lettura, sono certamente interessanti e adatte ai più grandi, ma non sempre si prestano a essere trasformate in buone ambientazioni per i campi scuola o i grest. A volte però si riesce a trovare quel personaggio con una storia dai capitoli avvincenti. È il caso del re Davide, protagonista scelto dall'Azione Cattolica per la creazione di una guida da utilizzare per la preparazione dei campi scuola. Le vicende spesso avventurose di Davide e il messaggio di base della sua storia – anche il più piccolo può diventare grande, con l'aiuto di Dio – sono state il filo conduttore anche dei campi estivi dell'ACR della Diocesi di Fiesole.

Due i turni che si sono svolti come ormai da tradizione a Cascina Vecchia circondata dalla meravigliosa foresta di Vallombrosa: dall’8 al 14 luglio e dal 15 al 21 luglio che hanno visto la partecipazione di 106 bambini e bambine delle elementari. I bambini hanno seguito la storia del re Davide, partendo da quando era soloun ragazzino non troppo dissimile da loro, scelto da Dio per diventare la guida del popolo di Israele, e lo hanno visto crescere e affrontare difficoltà e ostacoli, sempre sostenuto da un'incrollabile fiducia in Dio. Ogni giorno un piccolo filmato, realizzato dall'equipe diocesana degli educatori, mostrava un episodio della vita di Davide e introduceva ai bambini il tema del giorno. Questo tema poi ricorreva in tutte le attività, dalla riflessione in gruppo, alla preghiera, fino ai numerosi giochi. Durante la settimana, come ormai da tradizione, i ragazzi hanno preparato un piccolo spettacolo da mettere in scena la domenica, alla presenza dei genitori, per comunicare loro la gioia, la bellezza dell'esperienza vissuta. Un'esperienza che ogni anno arricchisce bambini ed educatori, che tornano a casa con la certezza di aver guadagnato qualcosa di importantissimo e prezioso.

Ma i protagonisti cosa ne pensano? “A cascina Vecchia mi sono divertita, ho fatto nuove amicizie e ho vissuto nuove avventure!” Così una bambina ha risposto quando abbiamo chiesto loro come si sono trovati al campo.

“Ho imparato che dobbiamo stare tutti uniti e dobbiamo collaborare per riuscire a fare le cose. Poi ho imparato a stare con Dio nella preghiera e nel deserto”, “Ho fatto tante amicizie e ho imparato a parlare con Dio”, “Ho imparato a fare gruppo”, “Vorrei diventare educatore”, ”Agli amici racconterò la storia di Davide perché mi è piaciuta tanto” “Porto con me la gioia e l’allegria, e anche un po’ di dispiacere di andare via”. Questi sono solo alcuni dei commenti che i ragazzi ci hanno lasciato alla fine del campo.

E’ bello respirare la comunione che si instaura fra ragazzi provenienti da tutta la Diocesi (quest’anno veramente tutta rappresentata!) che imparano così che cos’è la Chiesa, a conoscere chi non fa parte della propria realtà, ma che condivide un cammino e lo sappiamo, insieme è più facile conoscere Gesù. Del resto questo è il carisma dell’ACR!

Ci saranno sicuramente molte altre occasioni per ritrovarsi tutti insieme, la prima delle quali è la festa del creato a Vallombrosa il 31 agosto, alla quale ci siamo dati appuntamento proprio per fare in modo che la settimana a Cascina Vecchia non sia una bella parentesi che si esaurisce in una settimana, ma un momento straordinario all’interno di un cammino intrapreso insieme!

Un grazie sincero a Don Giuseppe Tancredi che insieme a un folto gruppo di educatori hanno guidato in questa avventura questa splendida generazione di ragazzi. Un grazie infine a Don Luigi Torniai che con Emma e Luisa ci hanno “custodito” nel corpo!

Francesca e Andrea
Consiglieri diocesani ACR