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A metà agosto scorso, un bel gruppo di Giovani Adulti dell'AC diocesana, è salito su per l'A22, intasata come sempre nei sabati estivi, per arrivare a Trodena, paesino disteso nel Parco Naturale del Monte Corno, in provincia di Bolzano. Tutti compresi, eravamo più di cinquanta: un bel misto di storie e provenienze diverse (dai 3 mesi di Erik ai 60 anni circa di nonno Gigi), ognuno con le sue gioie e le sue fatiche più o meno visibili sul volto.
Da Matassino sono arrivati Giuditta e Lorenzo, insieme a Guido e Giulia che proprio su a Trodena ha compiuto 2 anni. Ormai veterani del gruppo, al ritorno hanno scritto: 
"Quest'anno forse più di altri anni eravamo impazienti di partire per il campo.  E, appena arrivati, è stato ...subito campo! 
Si è creato un ottimo clima da subito e ci siamo sentiti a casa e in famiglia fin dagli arrivi, anche se eravamo tanti e c'erano tante facce nuove. 
È stata una settimana bella, ricca di pensieri, riflessioni, emozioni, ma anche di stimoli e interrogativi. Una settimana di aria pura per i nostri corpi, ma anche per il nostro spirito!
Adesso che siamo tornati alle nostre occupazioni ci auguriamo che il campo non sia solo un ricordo ma vogliamo vivere nelle nostre giornate quanto abbiamo ricevuto.
Buona camminata!"
 Invece Cecilia è arrivata da Reggello, insieme a Mario e Lapo, anche lui 2 anni e tanta energia! Questi i suoi pensieri: “Condivisione. Amicizia. Grazie perché ci fai essere Uno in Te. 
Che dire di più dopo un campo con ben 21 bimbi di età tra le più disparate, oltre agli adulti? 
Ad ogni nuovo campo o incontro sembra non essere mai venuti via da questo monte Tabor che è il campo giovani adulti. Un fatto che mi fa sempre riflettere è che si trova sempre spazio per essere ascoltati, per il dialogo oltre la condivisione. Come se il lavoro nei gruppi non bastasse. Come essere in famiglia nonostante le lontananze geografiche e quelle della nostra vita quotidiana. 
C'è una vita quotidiana interiore che ci fa crescere come famiglia, come Chiesa e ci porta a condividere come nostri i dolori e le fatiche altrui al campo.
I temi della Bellezza del creato e del tempo ci hanno accompagnato, offrendo spunti per la riflessione personale, di gruppo e di coppia. Una rara occasione per fermarsi a riflettere, al di là del turbinare delle nostre giornate.
 Direttamente dall'Albania è arrivata invece Iva, amica di don Marian Paloka (parroco di Maiano) che ci ha accompagnato nei giorni di campo. Una sua mail dopo il campo ci ha raggiunto con piacere:  
Vi ho pensato spesso sperando che stiate tutti bene... avete regalato a tutti giorni stupendi. 
La settimana passata a Trodena e stata bellissima. Non solo le passeggiate ma anche i sentimenti divisi. Non sempre era facile però c'era tanta bellezza nella possibilità di condividere. Guardo ancora le foto e mi dà gioia il pensiero che l'anno prossimo vi posso incontrare tutti di nuovo....
 Certo non sono mancate le fatiche: concordare un orario non è stato sempre facile e spesso tra il dire e il fare...Però ognuno per le sue possibilità si è messo in gioco ed ha provato a rinunciare a qualcosa di sé per essere un po' più Chiesa. 
E allora GRAZIE A TUTTI ed anche all'AC che ci aiuta a vivere queste piccole grandi esperienze.
 Giovani Adulti AC Fiesole
 

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