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 “Nella debolezza e nella fragilità” (Primo turno 10-12 marzo)
Partendo da un passo della Prima Lettera ai Corinzi, Suor Annalisa Bini della Comunità di Ganghereto, ci ha guidati nella meditazione sulla “voce della croce”. Il Mistero dell'incarnazione trova il suo culmine sulla croce pasquale dove Dio si rivela in tutta la sua debolezza e fragilità: scoprire un Dio che ama, che si annulla pur di stare accanto alla sua creatura.
La voce della croce mette “sotto sopra” (cfr. cammino dell’anno del Settore Adulti) la nostra vita, scombina i nostri schemi, ci sveglia dai miraggi del possesso.2017 03 EserciziAdulti 001
Sono stati giorni belli a Borgo alla Collina, giorni in cui ci siamo sentiti rigenerati dall’Amore di Gesù crocifisso e risorto.
Per noi è stata una bella sorpresa Suor Annalisa, che con sapienza ci ha guidato in questi giorni (puoi ascoltare le registrazioni delle meditazioni tenute da Suor Annalisa Bini
Un grazie a Don Marian Paloka che si è reso disponibile a stare con noi e a Don Guido Pratesi che si è ben inserito nella nostra riflessione con la sua omelia domenicale. Un grazie alla comunità delle suore di Borgo alla Collina che accudiscono con tante attenzioni i gruppi che accolgono.
Stefano Manetti
“Non ti preoccupare di essere perfetto, ma di avere il fuoco nelle vene” (Secondo turno 24-26 marzo)
48 ore di scambio, riflessione e preghiera, immersi nella bellissima natura casentinese in fiore.
Riassumerei così i tre giorni di Esercizi Spirituali organizzati dall’Azione Cattolica per adulti e giovani adulti, nel convento di Borgo alla Collina.
Don Fabio Celli, con cura e passione, ci ha guidati e spinti a riflettere sul nostro essere cristiani, mettendo al centro della sua riflessione la bellezza di un Dio che chiama, viene e perdona sempre. 
2017 03 EserciziAdulti 002Anche noi, come Mosè - davanti al roveto ardente - che vuole capire e l’apostolo Tommaso che vuole toccare, siamo spesso alla ricerca di prove e certezze e ci sentiamo inadeguati di fronte all’amore di Dio.
Un amore però che è gratuito e va oltre i nostri peccati. In fondo, essere cristiani non è tanto fare cose buone, quanto riconoscere in noi la presenza dello Spirito Santo che salva, consola e dà pace.
E se la nostra preghiera ogni tanto è stata interrotta dalle urla e risate dei nostri bambini che giocavano in giardino o nella loro stanza (sante babysitter!!), poco male: come ci ha ricordato don Fabio, non si segue Gesù stando fissi davanti al Tabernacolo, ma vivendo con amore e verità il nostro quotidiano.
Grazie di cuore a chi ci ha ospitato, a don Fabio che ancora una volta ci ha ricordato la bellezza della nostra fede e a tutti i presenti per questi giorni belli e calorosi, certi che nell’aldilà ci aspetterà un buonissimo filetto all’aceto balsamico tradizionale (ma questo solo chi c’era lo può capire).
Angela Sassolini
 

 

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