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I GIOVANI di AC ti propongono:
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"Perseverare sulla strada dei sogni". Questo il titolo del campo giovani, svoltosi dal 4 all'11 agosto a Pieve di Bono. Durante la preparazione ci siamo lasciati guidare da alcuni passi della Christus vivit (137-149). Siamo partiti dall'osservazione della realtà che ci circonda, delle dinamiche in cui come giovani, e come giovani di Ac, siamo immersi e ci siamo chiesti: "Di cosa abbiamo bisogno? Di cosa hanno bisogno oggi i nostri coetanei?". Abbiamo bisogno di speranza! In un tempo di crisi, in un'epoca in cui ognuno cammina ripiegato sul proprio ombelico, abbiamo bisogno di un orizzonte alto; sentiamo l'esigenza di sollevare lo sguardo. Le parole di papa Francesco ci hanno aiutato a strutturare un percorso che, partendo dalla crisi, dalle paure che paralizzano, ha sottolineato proprio come in questo tempo di crisi siamo chiamati a essere generativi. Siamo chiamati a vivere il presente con slancio, con una prospettiva capace di guardare verso l'alto e verso l'altro; di guardare  verso un tu: è nell'incontro con Dio e con il prossimo che noi esistiamo; è dalla relazione che dobbiamo ripartire.

Dal 28 luglio al 4 agosto scorsi si è svolto a Pieve di Bono (Trento) il campo giovanissimi dell’Azione Cattolica diocesana e, come tutti gli anni, ci siamo trovati a non poter far altro che rendere grazie al Signore per il dono di questi giorni. E per il dono dei ragazzi.
È sempre difficile raccontare con esattezza cosa quei giorni significhino a chi non li ha vissuti, perché l’esperienza di campo sfiora sempre le zone del non dicibile. Il tempo di quella settimana non ha la stessa durata del resto del mondo, i gesti e le parole non scivolano via come a casa. Qualcosa accade sempre. Qualcosa che si nasconde nel Quasi-Niente, ma che, come un pizzico di lievito, riesce a far salire verso l’alto la sostanza malleabile di cui siamo fatti.