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Si è tenuto dall'8 al 15 agosto a Gavinana (provincia di Pistoia) il campo giovanissimi dell'Azione Cattolica di Fiesole. Il titolo del campo era "di fango e di cielo", che riprende un verso di Jovanotti. Ai ragazzi è stata proposta una riflessione volta alla scoperta di come siamo fatti, nella nostra molteplice e complessa natura: siamo carne e spirito, sentimenti e pensiero, insomma, fango e cielo. Tutte le nostre dimensioni, da quella più terrena a quella più celeste sono in costante tensione fra di loro ed è bello e utile imparare a nominarle, a conoscerle e quindi a viverle.

È stato tutt’altro che banale, per noi ragazzi dell’equipe diocesana Giovanissimi, organizzare la tre-giorni di esercizi spirituali tenutasi nel fine settimana 8-10 Aprile presso san Martino Altoreggi, la quale ha visto protagonisti circa una ventina di adolescenti provenienti da tutta la Diocesi.
Già, perché proporre a ragazzi di quella età un momento di raccoglimento e di preghiera equivale quasi certamente ad andare controcorrente, ma proprio per questo ci siamo sforzati di rendere questa iniziativa più “accattivante”. Il titolo stesso che abbiamo utilizzato per questa uscita, “Tu sei bellezza”, voleva già essere un invito per i ragazzi: venite, cerchiamo di scoprire insieme qual è la vera bellezza dentro ognuno di noi! Non lasciamoci fiaccare dal confronto con modelli di bellezza stereotipati, falsi, a cui sentiamo di dover aderire a tutti i costi ma che spesso non sono affatto “su misura” per noi, adatti per venire incontro ai nostri bisogni più profondi. Non è forse vero che talvolta sembriamo come dimenticarci di questa nostra bellezza, e viviamo le nostre giornate al ribasso, agendo solo in base a ciò che ci rimane più facile, ma rimanendo proprio per questo con una sensazione di delusione e di insoddisfazione? Quale può essere la chiave per assaporare più in profondità i momenti della nostra vita?

Chi domenica scorsa, 28 febbraio, fosse passato dalle parti di Rondine, piccolo borgo di origine medievale affacciato sull’Arno, ad una ventina di chilometri da Arezzo, non avrebbe potuto fare a meno di notare come la fila di bandiere colorate con cui la cittadella accoglie i suoi visitatori, fosse messa ancora più in risalto dal cielo plumbeo di quella giornata.

Si tratta delle bandiere appartenenti agli Stati di provenienza dei 25-30 giovani dello Studentato Internazionale che ha sede lì a Rondine, a cui domenica scorsa ha fatto visita un nutrito gruppo di ragazzi dell’Azione Cattolica di Fiesole, accompagnati dai membri dell’Equipe diocesana Giovanissimi. Ad essi si è aggiunta un’altra comitiva di giovani, anch’essi legati all’AC, provenienti dalla Diocesi di Pistoia.

Sono state proprio quattro studentesse di Rondine a guidare i ragazzi attraverso quello che per loro rappresenta il luogo abituale in cui poter studiare, mangiare, dormire, insomma dove poter condividere la quotidianità con altri loro coetanei, originari di Paesi stranieri. E dove, soprattutto, poter convivere con persone che nella loro terra di provenienza sarebbero state etichettate come nemici o potenzialmente tali.