Questo sito fa uso dei cookie soltato per facilitare la tua navigazione.

Guardando il cielo mi ricollego immediatamente a quello che, al campo giovanissimi a Cesana Torinese dal 26 Luglio al 2 Agosto, guardavo in solitudine mentre aspettavo che un gruppo di ragazzi venisse a fare la mia prova durante un gioco.
Ripenso a quella settimana, ai volti dei ragazzi che mi erano stati affidati e insieme a loro i sogni, le speranze, le storie, le paure che un tempo erano state anche le mie.
Ciò che davvero porto dentro al cuore sono i momenti di condivisione nei gruppi, dove quotidianamente ci ritrovavamo per discutere dei temi che avevamo accuratamente preparato per loro. Ed è qui che avviene la trasformazione… i testi del libretto finalmente non rimangono solo parole stampate sulla carta ma prendono vita nella voce del ragazzo che le sta leggendo a tutto il gruppo, e da lì inizia la condivisione sulla vita vera, sulla loro vita vera, che ci fanno il dono di raccontare. Ed ecco che i suoi problemi sono anche quelli del ragazzo che ha accanto ma che non conosce, ecco che iniziamo a costruire qualcosa di prezioso: rapporti umani, relazioni autentiche. Il tema che quest'anno ci ha messo alla prova è stato, non a caso, l'essere umano (ricollegandoci al V Convegno Ecclesiale Nazionale che si terrà questo Novembre a Firenze), o per meglio dire, l'essere umani; cosa e quale sia la parte più misteriosa e affascinante che ci lega tra di noi e ci distingue da tutte le altre forme di vita. Credo che il culmine lo abbiamo raggiunto la sera in cui i ragazzi, con uno spettacolo, ci hanno mostrato cosa significasse questo per loro trasponendolo in arte: canto, recitazione, immagine, ballo, poesia. Grazie alla loro sensibilità si è venuta a creare un'armonia particolare che ci ha fatto sentire ancora più uniti.
 
Lorenza Minisci, membro dell’equipe giovanissimi
 
Quest’anno il campo giovanissimi, come gli altri anni, è stato molto gradevole. Il tema trattato nella settimana “Esseri umani” ci ha fatto capire come la nostra personalità cambi nei vari momenti della nostra vita e come spesso ci nascondiamo dietro delle maschere per non essere giudicati dagli altri. L’obiettivo era quello di farci riflettere su come siamo, cosa riuscita molto bene.
Matteo, 15 anni
 
Partire alla ricerca di un momento di isolamento e riflessione lontano dalla routine della vita di tutti i giorni può essere risultato difficile per alcuni; dover rispettare le norme vigenti al campo giovanissimi può aver suscitato qualche lamentela; introdurre all'interno del proprio programma giornaliero un momento di preghiera quale la messa o la veglia può avere alterato il ritmo quotidiano di alcuni, però non credo che nessuno sia tornato a casa da Cesana Torinese senza la sensazione di aver partecipato a qualcosa di intenso, vero, bello. Conoscere nuove persone che condividono la fede o comunque l'apertura al mondo cristiano, poter esprimere la propria autentica personalità talvolta mascherata all' esterno, riflettere su temi importanti che spesso tutti i giorni vengono trascurati, poter imparare a pregare, divertirsi con ragazzi coetanei rendono questa esperienza una piccola palestra di vita, terminata la quale si è presi momentaneamente da una nostalgica malinconia a cui però poi si viene a sostituire la consapevolezza di aver compiuto qualche passo in avanti nella propria esistenza, spirituale e non solo.
 
Luca, 17 anni
 
Il campo giovani dell'Azione Cattolica fiesolana si è svolto quest’anno presso Mompellato (TO) dal 2 al 9 Agosto. Una quarantina di giovani che ha deciso di spendere una settimana delle s vacanze per riflettere insieme sugli argomenti del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale che si terrà a Firenze dal 9 al 13 Novembre: “In Gesù Cristo il Nuovo Umanesimo”.
“Volti Rivolti – Donne e Uomini Nuovi” è il titolo che abbiamo dato all'esperienza, prendendo in prestito un'espressione cara a don Tonino Bello.

Dopo la bella esperienza della Terra Santa, il Settore Giovani ha promosso dal 27 Febbraio al 1'Marzo un secondo turno di eserci spirituali rivolti a tutti i giovani della diocesi. Sono stati giorni molto intensi, giorni in cui ognuno di noi si è sentito chiamato a un incontro personale con la Parola viva, con il Signore.