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Strumenti da gamers al servizio della preghiera quotidiana in tempi di quarantena

Col termine gamer – dall’inglese, giocatore – ci si riferisce ad una fetta della popolazione, in particolare giovanile, che ha fatto del mondo dei videogiochi la propria professione. L’industria degli e-sports, quella che ha reso questi videogiochi dei veri e propri sport – competizioni e campionati annessi – e i gamers delle vere e proprie start sportive – ingaggi stratosferici annessi – ha rivoluzionato l’idea del videogiocatore trasformandolo da topo da scrivania ad animale da palcoscenico. Per assecondarne desideri, ma anche necessità lavorative, le altre industrie affini (come quella elettronica e informatica) hanno cominciato a sviluppare sempre più strumenti specificatamente pensati per questo pubblico di neonate star. Sì ok, ma cosa c’entra tutto questo con la preghiera quotidiana? Molti di questi giochi, si svolgono online, su piattaforme molto distanti dalla console del gamer e spesso coinvolgono l’interazione contemporanea di molti giocatori. Sono nate così piattaforme che permettono a questi giocatori di coordinarsi, anche se molto distanti fra di loro, attraverso delle chat vocali e testuali.

In tempi di quarantena e isolamento domestico, questi stessi strumenti posso essere riconvertiti per far sentire vicini nella preghiera coloro che fisicamente sono lontani. Da un’intuizione del Settore Giovani di Azione Cattolica è nato il canale Discord di Ac (proprio una di queste piattaforme per la comunicazione online di cui sopra) per la condivisione della liturgia delle ore. Un canale aperto a tutti, a disposizione di chiunque voglia unirsi. Scaricata l’applicazione – disponibile per computer o per cellulare – in pochi minuti è possibile creare un account e con un semplice click ci si collega. Sul canale sono messi a disposizione due chat. La prima è libera, si parla di tutto, ci si saluta. La seconda è dedicata alla preghiera, ad orari prestabiliti sarà reso possibile a tutti i membri che avranno fatto accesso al canale di unirsi insieme nella recitazione della liturgia delle ore.

È possibile sentirci vicini in questo momento di isolamento? Noi di Azione Cattolica crediamo di sì, e vogliamo sfidare chiunque a provarci! Partecipa con noi all’#AChallenge (vai alle istruzioni)