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Ripartire dopo essere stati fermi per un anno intero è stato emozionante, sia per noi educatori che per i bambini. Si poteva leggere nei loro occhi la gioia di essere finalmente tornati a partecipare ad un campo Ac, che nonostante tutte le normative da rispettare per la pandemia, ci ha portati a rivivere un po’ di quella normalità che tanto ci era mancata.
Abbiamo accompagnato i ragazzi in questa esperienza affrontando la storia del profeta Giona, scoprendo a piccoli passi, giorno per giorno, qualcosa in più della sua vita. I bambini sono stati catturati fin da subito dal tema del campo, dimostrandosi curiosi di scoprire tutti i dettagli della vita del profeta che visse tre giorni dentro ad una balena. Quest’anno più che mai infatti, la canzone “Giona nella balena” era all’ordine del giorno per noi, diventando così l’inno non ufficiale per il nostro campo.
È stata una settimana molto intensa, ma allo stesso tempo gratificante. La spensieratezza dei più piccoli ha coinvolto anche noi grandi, portandoci a vivere un percorso gioioso e pieno di tranquillità tutti insieme: uno spiraglio di luce in questi tempi così caotici e difficili, di cui tutti noi avevamo bisogno.
Laura Cellai educatrice équipe ACR
E ora la testimonianza di due Accierrine!
Al campo A.C.R. al Cernitoio ci siamo divertite molto. Abbiamo parlato della storia di Giona, ci hanno divisi in gruppi e abbiamo fatto delle attività e delle sfide. Abbiamo avuto dei capigruppo davvero fantastici: pazienti, gentili e allegri! Durante la settimana abbiamo parlato dell’accoglienza, della fiducia, dell’empatia… L’ultimo giorno di campo abbiamo fatto balli e recite preparati dagli animatori: che divertimento! Peccato la settimana sia passata così velocemente: CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNO!
Lucia Bartolommei e Bianca Valoriani