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2018 09 16 ConvegnoEducatori 002
“Breve ma… edificante!” Così rispondo se mi si chiede come è stato il Convegno Educatori. Difatti è durato neanche un giorno – dalla sera del 15 al pomeriggio del 16 settembre scorso – ma quanta vita che è stata respirata. Ma cosa è il Convegno Educatori? In parole povere è un incontro, un appuntamento fisso che l’Azione Cattolica diocesana tutta si dà nelle vicinanze dell’inizio dell’anno associativo. I soci dei settori Giovani (giovanissimi e giovani), Adulti (con i giovani adulti, gli adulti e gli Adultissimi o “Super Adulti”) e dell’attenzione associativa dell’ACR sono tutti invitati a partecipare perché in Ac non è necessario avere un ruolo nelle parrocchie per essere educatore. Lo scopo è quello di ripartire insieme dopo l’attività estiva e riflettere sulle linee guida nazionali per affrontare sinodalmente l’anno che viene. 

Con il 12 di settembre si è conclusa l’estate dell’Azione Cattolica Diocesana.
In effetti però in AC niente finisce e niente inizia, quello dell’estate è stato per noi un momento che ha dato compimento all’anno precedente  e che apre nuove vie sull’anno che ormai è pronto ad iniziare.
Al termine di questo periodo estivo, lanciato con lo slogan di invito “fai bella la tua estate” possiamo dire di aver passato davvero dei bei momenti nei quali abbiamo avuto la possibilità di crescere nelle relazioni tra di noi e in quella con il Signore. 
È stata proprio una bella estate fatta dai volti e dai sorrisi di più di 150 ragazzi con i loro giovani educatori, dall’allegria di circa 75 tra giovani e giovanissimi e da più di 100 adulti che si sono messi in gioco per continuare a crescere insieme. 
Da parte mia al termine di questo che è solo un periodo (perché l’Azione Cattolica non si ferma mai!!!), ci tengo a ringraziare tutti gli educatori e i membri delle equipe dei settori adulti e giovani e dell’ACR che, accompagnate e seguite spiritualmente da una dozzina di sacerdoti (anche a loro va un grande ringraziamento!), hanno fatto davvero bella l’estate della nostra associazione diocesana.
E adesso proprio perché l’AC vive accanto ad ogni persona, alle parrocchie e alla diocesi 365 giorni all’anno siamo pronti a intraprendere il nuovo anno pastorale e associativo nella speranza di riuscire sempre ad essere responsabili insieme della vita della nostra chiesa e della nostra società.
Già da ora l’invito a tutti a camminare con noi e ad incontrarci nelle occasioni che verranno durante l’anno.
Paola Fratini 
Presidente diocesano

Con il Convegno degli Educatori e Responsabili del 15-16 settembre ha inizio il nuovo anno associativo.

2018 19 Manifesto Unitario     2018 19 Manifesto ACR

Dopo esserci impegnati a custodire la memoria della nostra storia di fedeltà a Dio e all’uomo, nel secondo anno del triennio associativo, desideriamo renderci disponibili a generare ovvero «apprendere la virtù dell’incontro» (Vittorio Bachelet), accogliere l’invito a primerear (prendere l’iniziativa) e ad uscire fuori da sé per farsi prossimi e accompagnare i passaggi dell’esistenza di ciascuno curandone la vita spirituale.
Per realizzare tutto ciò «Di una cosa sola c’è bisogno»: ascoltare e tradurre in vita la Sua Parola, trovare il giusto equilibrio, occuparsi e non preoccuparsi per lasciare spazio all’ascolto e all’accoglienza dell’altro. Il Signore ci invita dunque a guardarlo negli occhi (così come fa Maria nella rappresentazione di Alessandra Cimatoribus scelta per il manifesto unitario di quest’anno), a prestare attenzione alla Sua Parola e al contempo ai bisogni degli altri, a «passare dall’affanno di ciò che devo fare per Lui, allo stupore di ciò che lui fa per me» (P. Ermes Ronchi).
Questo è vero più che mai anche per i bambini e i ragazzi che nell’intimità della cucina, cuore della casa (e centro del manifesto Acr del prossimo anno a firma di Virginia Chiabotti), sperimenteranno l’importanza dell’amalgamare bene gli ingredienti per preparare e gustare piatti prelibati in modo corretto e con i giusti tempi. Solo così ciascuno potrà sperimentare e vivere la bellezza di dire “Ci prendo gusto” nello stare con il Signore, nel rendere più buona la propria vita, nel prendersi cura di quella degli altri. Cucinare diventa allora il compito di chi ri-genera ogni giorno alla vita, non tanto perché sostiene il fisico con i nutrimenti (che permettono di sopravvivere), quanto più perché prosegue l’atto di amore che ha dato inizio all’esistenza e che chiede di essere rinnovato, moltiplicando le tavole imbandite, perché ogni vita sia essenza di gioia piena.

Notizie dall'AC Nazionale

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“Breve ma… edificante!” Così rispondo se mi si chiede come è stato il Convegno Educatori. Difatti è durato neanche un giorno – dalla sera del 15 al pomeriggio del 16 settembre scorso – ma quanta vita che è stata respirata. Ma cosa è il Convegno Educatori? In parole povere è un incontro, un appuntamento fisso che l’Azione Cattolica diocesana tutta si dà nelle vicinanze dell’inizio dell’anno associativo. I soci dei settori Giovani (giovanissimi e giovani), Adulti (con i giovani adulti, gli adulti e gli Adultissimi o “Super Adulti”) e dell’attenzione associativa dell’ACR sono tutti invitati a partecipare perché in Ac non è necessario avere un ruolo nelle parrocchie per essere educatore. Lo scopo è quello di ripartire insieme dopo l’attività estiva e riflettere sulle linee guida nazionali per affrontare sinodalmente l’anno che viene. 

Con il 12 di settembre si è conclusa l’estate dell’Azione Cattolica Diocesana.
In effetti però in AC niente finisce e niente inizia, quello dell’estate è stato per noi un momento che ha dato compimento all’anno precedente  e che apre nuove vie sull’anno che ormai è pronto ad iniziare.
Al termine di questo periodo estivo, lanciato con lo slogan di invito “fai bella la tua estate” possiamo dire di aver passato davvero dei bei momenti nei quali abbiamo avuto la possibilità di crescere nelle relazioni tra di noi e in quella con il Signore. 
È stata proprio una bella estate fatta dai volti e dai sorrisi di più di 150 ragazzi con i loro giovani educatori, dall’allegria di circa 75 tra giovani e giovanissimi e da più di 100 adulti che si sono messi in gioco per continuare a crescere insieme. 
Da parte mia al termine di questo che è solo un periodo (perché l’Azione Cattolica non si ferma mai!!!), ci tengo a ringraziare tutti gli educatori e i membri delle equipe dei settori adulti e giovani e dell’ACR che, accompagnate e seguite spiritualmente da una dozzina di sacerdoti (anche a loro va un grande ringraziamento!), hanno fatto davvero bella l’estate della nostra associazione diocesana.
E adesso proprio perché l’AC vive accanto ad ogni persona, alle parrocchie e alla diocesi 365 giorni all’anno siamo pronti a intraprendere il nuovo anno pastorale e associativo nella speranza di riuscire sempre ad essere responsabili insieme della vita della nostra chiesa e della nostra società.
Già da ora l’invito a tutti a camminare con noi e ad incontrarci nelle occasioni che verranno durante l’anno.
Paola Fratini 
Presidente diocesano

Con il Convegno degli Educatori e Responsabili del 15-16 settembre ha inizio il nuovo anno associativo.

2018 19 Manifesto Unitario     2018 19 Manifesto ACR

Dopo esserci impegnati a custodire la memoria della nostra storia di fedeltà a Dio e all’uomo, nel secondo anno del triennio associativo, desideriamo renderci disponibili a generare ovvero «apprendere la virtù dell’incontro» (Vittorio Bachelet), accogliere l’invito a primerear (prendere l’iniziativa) e ad uscire fuori da sé per farsi prossimi e accompagnare i passaggi dell’esistenza di ciascuno curandone la vita spirituale.
Per realizzare tutto ciò «Di una cosa sola c’è bisogno»: ascoltare e tradurre in vita la Sua Parola, trovare il giusto equilibrio, occuparsi e non preoccuparsi per lasciare spazio all’ascolto e all’accoglienza dell’altro. Il Signore ci invita dunque a guardarlo negli occhi (così come fa Maria nella rappresentazione di Alessandra Cimatoribus scelta per il manifesto unitario di quest’anno), a prestare attenzione alla Sua Parola e al contempo ai bisogni degli altri, a «passare dall’affanno di ciò che devo fare per Lui, allo stupore di ciò che lui fa per me» (P. Ermes Ronchi).
Questo è vero più che mai anche per i bambini e i ragazzi che nell’intimità della cucina, cuore della casa (e centro del manifesto Acr del prossimo anno a firma di Virginia Chiabotti), sperimenteranno l’importanza dell’amalgamare bene gli ingredienti per preparare e gustare piatti prelibati in modo corretto e con i giusti tempi. Solo così ciascuno potrà sperimentare e vivere la bellezza di dire “Ci prendo gusto” nello stare con il Signore, nel rendere più buona la propria vita, nel prendersi cura di quella degli altri. Cucinare diventa allora il compito di chi ri-genera ogni giorno alla vita, non tanto perché sostiene il fisico con i nutrimenti (che permettono di sopravvivere), quanto più perché prosegue l’atto di amore che ha dato inizio all’esistenza e che chiede di essere rinnovato, moltiplicando le tavole imbandite, perché ogni vita sia essenza di gioia piena.

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