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L'Azione Cattolica della Diocesi di Fiesole citata nel Bilancio di sostenibilità presentato dal Centro Nazionale lo scorso 15 marzo 2019.

 La notizia oltre che sul sito del Centro nazionale è apparsa anche su Agensir-

Infine l'articolo su Segno sul progetto Integriamoci ripreso poi nel Bilancio di sostenibilità

Domenica 3 Febbraio scorso si è svolta a Fiesole, presso il seminario vescovile, l’assemblea diocesana dell’Azione Cattolica.

In questo anno siamo chiamati a generare e in modo particolare il momento dell’assemblea ha invitato a riflettere sul generare alla responsabilità.

Già dal sabato sera, in un momento di condivisione tra il consiglio diocesano e Monica Del Vecchio, incaricata nazionale per la promozione associativa, è stato possibile iniziare a confrontarsi su questo tema. Se è stato facile dire cosa viene associato alla responsabilità o risponde al quesito “Di chi mi sento responsabile?”, non è stato altrettanto semplice trovare risposta alla domanda “Di cosa mi sento responsabile?”. Perché a volte accanto alla responsabilità emergono dei dubbi sulle possibilità di riuscita, ma c’è sempre, sull’altra faccia della medaglia, quella domanda: “E se un po’ ci riesco?”.

L’Azione Cattolica della Diocesi di Fiesole, al termine della sua Assemblea annuale tenutasi il 3 febbraio 2019, desidera unire la propria voce a quella di quanti chiedono con forza che il nostro Paese riaffermi la dignità di ogni persona come valore imprescindibile, rifiutando ogni forma di razzismo, discriminazione e intolleranza.
 Nel condannare i toni violenti del recente dibattito pubblico, vogliamo rinnovare il nostro impegno a combattere contro la cultura dell’indifferenza e dell’odio, augurandoci che ciascuno sia sempre pronto a guardare ai bisogni degli altri, soprattutto dei più poveri, senza mai voltarsi dall’altra parte.
 Desideriamo inoltre favorire un approccio positivo e propositivo verso le nuove sfide che abbiamo davanti (compreso certo la questione dell’accoglienza e dell’integrazione) per evitare che la paura prenda il sopravvento sulla speranza e sull’impegno a costruire una società più giusta, equa e solidale.
 
 I 150 anni di storia della nostra associazione sono caratterizzati da un’attenzione costante all’accompagnamento personale, volto alla promozione e alla crescita di una matura coscienza umana e cristiana: riconosciamo che oggi questo è sempre più indispensabile.
 Siamo sempre più convinti che, nel contesto attuale, sia indispensabile che tutti si formino un pensiero quanto più consapevole e critico: noi faremo la nostra parte affinché si possa andare al di là delle semplificazioni, dei luoghi comuni, delle ideologizzazioni che troppo spesso oggi stanno diventando la misura di ogni giudizio.
 Invitiamo tutti a fare altrettanto.
Fiesole, 03.02.2019
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L'Azione Cattolica della Diocesi di Fiesole citata nel Bilancio di sostenibilità presentato dal Centro Nazionale lo scorso 15 marzo 2019.

 La notizia oltre che sul sito del Centro nazionale è apparsa anche su Agensir-

Infine l'articolo su Segno sul progetto Integriamoci ripreso poi nel Bilancio di sostenibilità

Domenica 3 Febbraio scorso si è svolta a Fiesole, presso il seminario vescovile, l’assemblea diocesana dell’Azione Cattolica.

In questo anno siamo chiamati a generare e in modo particolare il momento dell’assemblea ha invitato a riflettere sul generare alla responsabilità.

Già dal sabato sera, in un momento di condivisione tra il consiglio diocesano e Monica Del Vecchio, incaricata nazionale per la promozione associativa, è stato possibile iniziare a confrontarsi su questo tema. Se è stato facile dire cosa viene associato alla responsabilità o risponde al quesito “Di chi mi sento responsabile?”, non è stato altrettanto semplice trovare risposta alla domanda “Di cosa mi sento responsabile?”. Perché a volte accanto alla responsabilità emergono dei dubbi sulle possibilità di riuscita, ma c’è sempre, sull’altra faccia della medaglia, quella domanda: “E se un po’ ci riesco?”.

L’Azione Cattolica della Diocesi di Fiesole, al termine della sua Assemblea annuale tenutasi il 3 febbraio 2019, desidera unire la propria voce a quella di quanti chiedono con forza che il nostro Paese riaffermi la dignità di ogni persona come valore imprescindibile, rifiutando ogni forma di razzismo, discriminazione e intolleranza.
 Nel condannare i toni violenti del recente dibattito pubblico, vogliamo rinnovare il nostro impegno a combattere contro la cultura dell’indifferenza e dell’odio, augurandoci che ciascuno sia sempre pronto a guardare ai bisogni degli altri, soprattutto dei più poveri, senza mai voltarsi dall’altra parte.
 Desideriamo inoltre favorire un approccio positivo e propositivo verso le nuove sfide che abbiamo davanti (compreso certo la questione dell’accoglienza e dell’integrazione) per evitare che la paura prenda il sopravvento sulla speranza e sull’impegno a costruire una società più giusta, equa e solidale.
 
 I 150 anni di storia della nostra associazione sono caratterizzati da un’attenzione costante all’accompagnamento personale, volto alla promozione e alla crescita di una matura coscienza umana e cristiana: riconosciamo che oggi questo è sempre più indispensabile.
 Siamo sempre più convinti che, nel contesto attuale, sia indispensabile che tutti si formino un pensiero quanto più consapevole e critico: noi faremo la nostra parte affinché si possa andare al di là delle semplificazioni, dei luoghi comuni, delle ideologizzazioni che troppo spesso oggi stanno diventando la misura di ogni giudizio.
 Invitiamo tutti a fare altrettanto.
Fiesole, 03.02.2019
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