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APERINCONTRO!

Sabato 12 novembre, presso la parrocchia di San Biagio a Figline, si è tenuto il secondo incontro dei GVSS della diocesi di Fiesole. Oltre alle consuete attività ludiche che animano ogni ritrovo dell'AC e ad una merenda tutti insieme, sabato sera è venuto per parlarci don Stefano Papini, l'incaricato della pastorale giovanile della Toscana. Il suo discorso è iniziato in un modo del tutto inconsueto, proponendo un'attività che coinvolgesse ognuno di noi, stimolandoci a intervenire e a mettersi in gioco senza paura o timidezza. Questo ha sicuramente "rotto il ghiaccio" e ci ha preparato alla parte centrale e più importante del discorso. La meditazione del Vangelo letto ad alta voce in mezzo a noi ci ha permesso di interiorizzare a pieno la parola di Cristo e di riuscire a trovare in essa una guida. Infine il commento della parola di Gesù ha scaturito in me una riflessione personale sul tempo che ricavo nella mia quotidianità per pensare al Vangelo e sull'importanza che do ad esso. Questo incontro mi ha arricchito e rinnovato nello spirito e, in un certo senso, ha ricaricato le mie batterie per affrontare al meglio la vita.

Andrea

 

Sabato 12 novembre si è svolto all’oratorio di San Biagio a Figline, l’incontro dell’Azione Cattolica della diocesi di Fiesole. Noi ragazzi appena arrivati siamo andati in una stanza e ci siamo divisi in due squadre per fare un gioco simile ad una bandierina solo che quando il membro di una squadra prendeva la bandierina doveva lanciare una punizione all’altra squadra, come per esempio: un membro della squadra avversaria non può muovere né la gamba destra né la mano sinistra. Dopo aver fatto il gioco abbiamo fatto una merenda, con patatine, popcorn, noccioline e caramelle, dove la maggior parte di noi si è messa a giocare a biliardino.

Finita la merenda è arrivato Don Stefano Papini (incaricato della pastorale giovanile della Toscana) a parlare con noi. In questo incontro Don Stefano ha dato a tutti una pagina del Vangelo. Questa pagina parlava di Gesù che costrinse i discepoli a salire su una barca, ma durante il viaggio ci fu una tempesta e sul finire della notte lui li raggiunse camminando sull’acqua. Le persone stupite dissero che era un fantasma, ma Gesù disse loro che era lui e che non dovevano avere paura. Così Pietro gli disse che se era veramente Gesù  gli avrebbe dovuto comandare di venire verso di lui, ma il vento aumentò e  Pietro iniziò ad annegare, così gridò al Signore di salvarlo. Così Gesù tese la mano e lo aiutò.

Questa pagina di Vangelo poi l’abbiamo piegata e messa vicino ai nostri piedi. Per prima cosa don Stefano ci ha chiesto a che cosa somigliava quel foglio secondo noi, poi ci ha detto di metterlo distante o vicino in base a quanto fosse significativa la Parola di Dio nella nostra vita. Alla fine dell’incontro ci ha fatto capire che è molto importante la Parola di Dio nelle nostre vite e che a volte dovremmo ascoltarla di più.

Sofia

 

 

Più di 1000 giovani a Roma dal 28 al 30 ottobre per partecipare a “Segni del Tempo”, l’incontro per responsabili parrocchiali organizzato dall’Azione Cattolica Italiana. Un incontro, non un evento, perché Segni del tempo è parte di un percorso più ampio pensato per il Settore Giovani per questo nuovo anno associativo: un cammino che vuole aiutare a leggere la realtà e dare uno sguardo nuovo sugli ambienti di vita e sui territori, a partire dalle parrocchie.
Sono stati giorni “in movimento”: dislocati in varie sistemazioni della città di Roma abbiamo iniziato il venerdì sera con una veglia suddivisi in altrettante chiese della Capitale; lì ci è stato chiesto quale fosse il nostro sogno per la Chiesa. Giusto qualche ora di sonno ed il mattino seguente ci siamo spostati verso il decisivo incontro con papa Francesco in aula Paolo VI: il papa ci ha esortato ad essere credenti, responsabili e credibili, e di farlo con il sorriso. Siamo stati chiamati a vivere l’ordinario in modo straordinario. Commovente la forza delle sue parole. Nel pomeriggio ci siamo di nuovo “sparpagliati” per tutta la città; ad attenderci 10 convegni, per 10 “ambienti” diversi che abitiamo nel quotidiano: luoghi studio e del lavoro, luoghi della città e luoghi del tempo libero. Ragazze e ragazzi si sono confrontati con ospiti chiamati da tutta Italia in un’atmosfera accogliente di dialogo intergenerazionale. Fiesole ha partecipato con uno sguardo da dietro le quinte. Presenti a Roma anche noi, Nicola Secciani, vicepresidente diocesano del Settore Giovani, membro della commissione che si è occupata del tema dell’Università, e Giuditta Torrini, già consigliera nazionale del Settore Giovani e parte della commissione per la Scuola. La giornata si è poi conclusa con un momento di festa insieme in un luogo molto particolare: un enorme tendone allestito fuori dal Centro Nazionale, che abbiamo abitato per l’intera giornata della domenica, vivendo un momento sinodale insieme a Enrico Zarpellon e a Padre Giacomo Costa, consultore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi già segretario particolare del Sinodo sui giovani. Le conclusioni dei vicepresidenti nazionali del Settore Giovani Lorenzo Zardi ed Emanuela Gitto non sono state il momento finale del convegno, ma hanno dato uno slancio per riportare a casa quando vissuto. L'immagine della tenda, che fisicamente ci ha accolto e custodito nei tre giorni a Roma, ci ha ricordato l'immagine del Tabor e dell'invito di Gesú a scendere dal monte per tornare nelle nostre comunità.
Cosa è stato Segni del tempo al di là del programma? Rispondiamo prendendo in prestito le parole di Mons. Sigismondi che, durante l'omelia, ha parlato di sogni e di segni: “Sogni e segni: queste parole si assomigliano foneticamente, sebbene abbiano una diversa etimologia. I sogni di bene generano segni del tempo, segni di Vangelo, i quali, a loro volta, sono semi di speranza”. Segni del tempo è stato un momento in cui l'associazione si è messa in gioco, a cui tante persone hanno collaborato per realizzare qualcosa di grande che, nella fase di progettazione, sembrava quasi un sogno. È stata un'occasione preziosa per fare rete, per incontrarsi e confrontarsi su ciò che viviamo e che ci sta a cuore, per ripensare la Chiesa che desideriamo. Quando pensiamo insieme e alla luce del Vangelo, il risultato finale è sempre qualcosa di piú rispetto a quanto abbiamo immaginato: non piú un sogno, ma un segno di speranza.

Nicola Secciani

Giuditta Torrini

Link all’incontro: https://azionecattolica.it/incontri/segni-del-tempo/

Giovani durante una delle pause pranzo

 

I membri dell’Azione Cattolica Toscana presenti all’incontro

 

L’incontro con Papa Francesco del sabato mattina

 

L’atmosfera del tendone durante gli incontri della domenica

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